Appello alle mamme: «donateci il latte»

E’ nata a Milano la «Banca del latte donato». L’iniziativa, a cura della clinica Mangiagalli, è volta a garantire ai bambini nati prematuri quello che per loro è il più prezioso ed importante nutriente, ovvero il latte materno. Questo progetto – che si inserisce all’interno del più grande programma di terapia prenatale nel nostro paese – è stata reso possibile grazie al contributo di Esselunga, un gruppo formato dalla famiglia Caprotti. In quasi un’anno, il gruppo ha devoluto al progetto quasi settecento mila euro, raccolti grazie ad una campagna di sensibilizzazione sull’importanza che il latte materno ha per i circa mille neonati che ogni anno vengono la luce nella clinica Mangiagalli e che presentano dei problemi, tra i quali, appunto, la nascita prematura. Si stima che nel nostro paese, siano circa trentacinque mila i nati prematuri ogni anno. Il professor Fabio Mosca, direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, nell’ambito del Dipartimento per la Salute della Donna, spiega che  -non c’è alcuna controindicazione per le «Nutirici» (ovvero le donatrici) a donare il latte in eccesso e che -non c’e’ alcun rischio per i neonati a riceverlo. Il latte viene raccolto a domicilio, e – una volta arrivato in clinica – viene pastorizzato e conservato in un frigo in grado di contenerne sino a mille litri. Insomma, dopo aver già donato la vita ai propri figli, alle mamme ora si presenta un’altra opportunità di manifestare il proprio altruismo: la Banca del latte donato.