Autismo ed aspettativa di vita: i risultati di un recente studio

Da un recente studio, parrebbe che le persone con autismo abbiano, in media, una aspettativa di vita di 18 anni inferiore a quella della media della popolazione non affetta da questo disturbo.

L’autismo è un disturbo psicologico i cui sintomi compaiono, di solito, nei primi tre anni di vita. Si caratterizza per  delle difficoltà nelle aree del linguaggio, della comunicazione e del contatto emotivo. La diagnosi dell’autismo è spesso problematica e difficile.

Questa eclatante, recente  scoperta, fatta dai ricercatori dell’ Istituto svedese Karolinska Institute,  pubblicata sul numero di marzo del British Journal of Psychiatry, collega la morte prematura delle persone adulte che soffrono di autismo, non a delle malattie fisiche, ma al suicidio.

Secondo i dati  rilevati da questi studiosi, le persone autistiche che soffrono di problemi di apprendimento vivono, in media, trenta anni in meno; mentre quelle che non presentano disabilità intellettuali vedono scendere questo numero a dodici anni.

Queste percentuali – risultanti dallo studio di un campione di 2,5 milioni di persone non sofferenti del disturbo autistico e 27 mila individui autistici – sono uniformi tra i due generi.

Gli esperti ritengono che la causa di questa sconcertante statistica dipenda da un mix di fattori biologici e sociali.

Altri studi, in passato avevano segnalato la possibile esistenza di un legame tra i geni associati all’autismo e quelli associati ad un’altra malattia, l’epilessia. Anche i ricercatori svedesi hanno rilevato che soffre di epilessia il quaranta percento delle persone autistiche. P are inoltre che le persone autistiche – in media – seguano un regime alimentare più ristretto, assumano un maggior numero di medicinali e  facciano meno esercizio fisico della media della popolazione.

A seguito  della diffusione  dei risultati di questa ricerca svedese, l’associazione britannica Autistica ha pubblicato, questa settimana, una relazione in cui fa notare l’esistenza di pressioni sociali e culturali sulle persone che soffrono di autismo, nonché l’esistenza di fenomeni di bullismo ed emarginazione nei confronti degli stessi. Anche tutti questi fattori potrebbero essere in qualche modo legati alla triste statistica prima indicata.

immagine: Alexxx.D / CC ( BY-NC-ND )