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Azione legale contro la Fitbit da parte di un gruppo di consumatori USA

Secondo quanto riportato dall’editoriale The Verge un gruppo di consumatori americani avrebbe intrapreso un’azione legale nei confronti della Fitbit, la casa produttrice di San Francisco che si occupa della progettazione e realizzazione di dispositivi per il rilevamento di attività, cardiofrequenzimentri ed altri apparecchi per gli sportivi.

Stando ai consumatori che hanno avanzato le accuse, le misurazioni della frequenza cardiaca effettuate dai dispositivi Fitbit Charge HR e Surge, due prodotti messi sul mercato dalla Fitbit poco più di 12 mesi fa, sarebbero piuttosto inaccurate, specialmente durante le fasi di esercizio più intenso.

L’azienda americana, per mezzo di un comunicato stampa, ha dichiarando di essere in assoluto disaccordo con le affermazioni di questo gruppo di consumatori e ha ribadito che i propri prodotti «forniscono una rilevazione della frequenza cardiaca più precisa dei dispositivi cardiofitness presenti nelle palestre». Nel comunicato la Fitbit ha anche sottolineato che, comunque, i suoi dispositivi non sono intesi per utilizzo scientifico o medico.

Chi è familiare con questo tipo di orologi sa bene che, in generale,  i misuratori di attività come il Charge HR, il Surge della Fitbit, ma anche l’Apple Watch, non sono progettati per offrire misurazioni precise ed accurate come i modelli con fascia toracia, ma piuttosto per essere indossati con comodità durante tutto l’arco delle giornata. La misurazione della frequenza cardiaca senza fascia toracica fa si che fattori quali il colore della pelle o il diametro del polso possano, ad esempio, influire sulla rilevazione dei valori misurati.

In precedenza, nel 2014, un’azione legale aveva già costretto la Fitbit a ritirare dal commercio il misuratore di attività Change e a rimpiazzarlo con un nuovo modello, il Change HR, appunto. Il ritiro dal mercato avvenne in quanto il primo modello pare che avesse causato eruzioni cutanee ad alcuni utilizzatori.

Tornando al 2016, attualmente i ricorrenti chiedono al tribunale provvedimenti ingiuntivi nonché un risarcimento per i danni subiti. Tutto questo avviene mentre la casa di San Francisco sta lanciando sul mercato il suo ultimo modello di orologio sportivo, il Blaze, che, per il momento, non ha avuto un ottimo riscontro sul mercato. A seguito del lancio del nuovo prodotto, la quotazioni della Fitbit (NYSE: FIT) alla New York Stock Exchange hanno subito una contrazione.

Immagine: Flickr di Janitors  / CC (BY)