blefaroplastica laser

L’intervento di blefaroplastica laser

La blefaroplastica è un’operazione chirurgica di ricostruzione delle palpebre che va a correggere gli eccessi cutanei e ad eliminare le borse adipose sopra e sotto gli occhi.  Grazie a dei costi relativamente bassi, questo tipo di intervento sta diventando sempre più praticato nel nostro paese, sia per ragioni estetiche sia per ragioni funzionali.  

In questo articolo andremo a vedere quali sono le caratteristiche ed i vantaggi della blefaroplastica laser. Le informazioni che forniremo non intendono sostituirsi al parere ed ai consigli di un medico.  Per saperne di più sulla blefaroplastica laser contattate gli esperti del settore.

Per apprezzare la complessità di questa tecnica – che comunque è una operazione che viene eseguita in day-hospital – è opportuno comprendere come funzionano le nostre palpebre.

Le palpebre

blefaroplastica laser

Le palpebre sono delle strutture che ricoprono i nostri occhi al fine di proteggerli da luce ed agenti esterni 📷 Esra

Le palpebre sono delle strutture cutaneo-membranose molto complesse che ricoprono i nostri occhi al fine di proteggerli dalla luce e dagli agenti esterni. Esse sono costituite da due facce, una interna ed una esterna. Sotto la cute palpebrale si trova il muscolo che permette il movimento delle stesso. Esso è il cosiddetto muscolo tarsale superiore. Le palpebre sono quindi provviste di ghiandole lacrimali e ciglia, che con il loro “sbattere” consentono l’idratazione della cornea.

Nella parte esterna, la palpebra è ricoperta da uno strato di cute al di sotto del quale si trova il connettivo sottocutaneo e il connettivo sotto-muscolare. Il muscolo elevatore della palpebra e il suo antagonista, il muscolo orbicolare, contribuiscono all’ammiccamento fisiologico che svolge un ruolo essenziale nel mantenere idratate le strutture a contatto con l’atmosfera. Infine, in ciascuna della due palpebre abbiamo le lamine tarsali – spesse lamine allungate di tessuto connettivo denso. Queste lamine danno forma e sostegno alle palpebre stesse. La lamina palpebrale superiore si connette l’aponeurosi del muscolo elevatore superiore delle palpebre.

Il passare dell’età e l’effetto del sole sulla delicata cute palpebrale possono causare una perdita di elasticità della stessa. Questo produce “la caduta” delle palpebre superiori e lo sviluppo di borse sulle palpebre inferiori. In tali casi può essere necessario (o desiderato) un intervento medico chirurgico per  correggere o ripristinare i rapporti fisiologici di dette strutture.

La palpebra

La palpebra 📷Corriere della sera

Tipi di blefaroplastica

A seconda di dove vengono eseguiti, gli interventi di blefaroplastica si suddividono in:

  • Blefaroplastica inferiore – Questo intervento interessa esclusivamente la palpebra inferiore, sulla quale viene praticata un’incisione al di sotto delle ciglia inferiori. Successivamente all’esecuzione del taglio – che può avvenire sia con i bisturi che con il laser –  vengono eliminati la pelle, il muscolo e il grasso in eccesso. In alcuni casi parte del grasso viene riposizionato per dare all’occhio un aspetto più giovanile. Il risultato della blefaroplastica inferiore è una piccola cicatrice, situata nella piega naturale della palpebra che dopo pochi giorni tende a sparire.
  • Blefaroplastica superiore – Questo intervento interessa esclusivamente la palpebra superiore. Una volta eseguita l’incisione, la pelle in eccesso viene asportata e, laddove presenti, vengono asportate anche le borse di grasso. La risultante cicatrice sulla palpebra superiore tende a sparire in breve tempo.
  • Blefaroplastica totale  Si definice blefaroplastica totale un’intervento durante il quale si eseguono sia la blefaroplastica superiore che la blefaroplastica inferiore.
  • Blefaroplastica transcongiuntivale – La blefaroplastica transcongiuntivale viene eseguita sulla palpebra inferiore e prevede un’incisione all’interno della palpebra sul versante congiuntivale. Rispetto alla blefaroplastica inferiore, oltre che all’eliminazione della cicatrice esterna, questa tecnica consente di ridurre il rischio di distorsioni del margine palpebrale. Di contro, la blefaroplastica transcongiuntivale non può correggere l’eccesso di pelle o di muscolo, come possono fare la blefaroplastica inferiore e superiore.
blefaroplastica laser - Immagine: Guy Massry - https://www.youtube.com/watch?v=Tb_zXuU3iKs

La blefaroplastica laser è utilizzata per migliorare l’aspetto estetico oppure per risolvere alcuni problemi funzionali delle palpebre. 📷 Guy Massry

A seconda di come vengono eseguiti, gli interventi di blefaroplastica si suddividono in interventi di chirurgia ablativa e chirurgia non ablativa. Nei primi si opera incidendo sui tessuti, nei secondi l’eccesso di cute viene rimosso senza bisturi e senza laser laser.

La blefaroplastica ablativa is divide in:

  • Blefaroplastica con bisturi – Si effettua praticando un’incisione sulla palpebra per mezzo di bisturi. Quindi si scolla il tessuto adiposo dalla cute al fine di eliminarne quello in sovrappiù insieme alla pelle in eccesso.
  • Blefaroplastica laser – La blefaroplastica laser si effettuata servendosi di un laser, ovvero un raggio ad anidride carbonica che agisce sul contenuto d’acqua delle cellule vaporizzandole. La blefaroplastica laser consente di effettuare incisioni di precisione estrema. Inoltre, l’elevata energia del fascio luminoso cauterizza istantaneamente le incisioni evitandone il sanguinamento tipico dell’operazione con i bisturi. Spesso sono i clienti stessi a richiedere l’utilizzo del laser al fine di evitare antiestetiche cicatrici residue dopo l’intervento.

Nell’ambito della chirurgia non ablativa troviamo una procedura eseguita per mezzo di un generatore elettrico di plasma che sfrutta la ionizzazione dei gas contenuti della aria per creare un minuscolo arco elettrico il quale viene utilizzato per trattare le zone epidermiche e dermiche da trattare. Tuttavia questa è una tecnica è relativamente recente che non pretende di sostituirsi con una sola applicazione agli interventi di blefaroplastica.

La blefaroplastica laser

La blefaroplastica laser è un intervento mini-invasivo, rapido, pressoché indolore, che viene utilizzato da chi vuole migliorare la propria immagine senza dover spendere troppo tempo e soldi per farlo. Tuttavia può essere anche utilizzata per correggere la funzionalità visiva.

L’utilizzo di un fascio laser in combinazione con sostanze vasocostrittori, la possibilità di fare l’intervento in day hospital e necessita di eseguire solo un’anestesia locale, sono alcuni degli aspetti per cui più viene apprezzato tale intervento.

Come avviene l’intervento

A parte l’utilizzo di un raggio laser al posto del bisturi, la blefaroplastica laser è molto simile alla blefaroplastica tradizionale. L’intervento avviene dopo una sedazione endovenosa e un’anestesia locale. Nelle 24 ore successive all’operazione sono necessarie alcune medicazioni. Il paziente viene comunque dimesso in giornata.

La convalescenza

Lasciato l’ospedale, dopo 4-5 giorni di convalescenza scompare il gonfiore ed è possibile togliere i punti di sutura. Una settimana dopo l’intervento la maggior parte dei pazienti è in grado di riprendere con una vita normale. Un leggero ematoma nella zona operata potrà eventualmente permanere anche anche nelle 1-2 settimane successive.

Costo

Come accennato sopra, la blefaroplastica laser viene pressoché quasi sempre richiesta per questioni estetiche. In tal caso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non copre alcuna spesa e il paziente deve sostenere tutto il costo dell’operazione, che si aggira tra i 2000 e 6000 Euro, a seconda che si tratti di una blefaroplastica parziale (superiore o inferiore) o totale. Questi comunque sono valori indicativi: per maggiori informazioni, vi consiglio di consultare un centro specializzato in interventi di blefaroplastica laser.

Nei casi in cui ci siano dei problemi funzionali (ad esempio, laddove la caduta della palpebra limita più del quaranta percento del campo visivo) il SSN copre completamente i costi dell’intervento. Per maggiori informazioni contattate il vostro medico di famiglia.

Chi esegue l’intervento 

Ad oggi nel nostro paese non esiste una specializzazione in medicina estetica. I trattamenti di medicina estetica possono essere eseguiti da un qualsiasi medico purché in possesso di laurea ed abilitazione all’esercizio della professione e regolarmente iscritto presso l’Ordine dei Medici della sua Provincia.

Vantaggi

Rispetto alla tecnica tradizionale con bisturi, la blefaroplastica laser offre i seguenti vantaggi:

  • anestesia locale + sedazione profonda;
  • riduzione dei tempi chirurgici;
  • riduzione al minimo del sanguinamento, grazie a particolari sostanze vasocostrittici somministrate in fase anestesiologica;
  • operazione in day-hospital;
  • precisione del laser;
  • ripresa immediata nel post-operatorio;
  • sensibile riduzione dei tempi di convalescenza;
  • non visibilità delle cicatrici;
  • risultati stabili nel tempo;

La blefaroplastica laser è spesso combinata con un lifting endoscopico per migliorare l’apparenza delle zone circostanti agli occhi (quest’ultima tecnica utilizza piccole incisioni millimetriche eseguite sulla sommità della fronte da qui viene introdotta una piccola telecamera che riproduce su di un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle. Con l’ausilio di micro-strumenti i tessuti profondi vengono riposizionati e fissati per mezzo di coni e i ganci frontali riassorbibili).

Un intervento per chi?

La blefaroplastica laser è consigliato per chi voglia migliorare il proprio aspetto o chi abbia problemi funzionali con le palpebre. La chirurgia delle palpebre può trattare…

…chi ha borse e macchie nella parte inferiore degli occhi;

…chi ha un eccesso di pelle che appesantisce la piega naturale delle palpebre;

…chi ha le “palpebre cadenti”;

….chi presenta un gonfiore nelle palpebre;

…chi ha evidenti rughe nella parte inferiore degli occhi;

…chi ha la visibilità compromessa da una “palpebra cadente” o gonfia.

Limitazioni

La blefaroplastica laser viene di solito eseguita  su pazienti:

  • di età inferiore agli 80 anni;
  • in buone condizioni di salute generale e, in particolare, senza disturbi cardiaci;
  • non sofferenti di diabete o disfunzioni tiroidee;
  • non affetti da infezioni o allergie agli occhi.

Possibili Complicanze

Le complicanze dell’immediato sono quelle di ogni intervento chirurgico:

  • reazioni allergiche all’anestesia;
  • infezioni (anche se comunque sono estremamente rare)

A scongiurare le prime è la presenza durante l’operazione di un anestesista. Per ovviare alle seconde, dopo l’intervento viene somministrata una terapia antibiotica.

A parte i fastidi transitori che si risolvono in qualche giorno e che possono essere:

  • lacrimazione;
  • bruciori;
  • pruriti;
  • secchezza degli occhi;

Le più comuni complicanze post operatorie possono eventualmente essere:

  • ematomi;
  • infezioni;
  • diminuzione della sensibilità nelle palpebre nei primi giorni dopo l’intervento (poi scompare);
  • leggero grado di ectropion.

Vuoi saperne di più?

Per maggiori informazioni cerca il centro specializzato più adatto alle proprie esigenze. In linea di principio è importante rivolgersi a chi è in grado offrire garanzie in termini esperienza e professionalità. Possibilmente a centri per la blefaroplastica laser autorizzati dalle Asl.