Caffè verde

Caffè verde: proprietà ed effetti benefici


Caffè verde: proprietà e benefici

Il  caffè “tradizionale” è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di caffè tostato. Il caffè verde è ottenuto dai semi  non ancora tostati, ma solo lavati e lasciati essiccare.

Una  serie di studi scientifici ha dimostrato che gli estratti da chicchi di caffè verde hanno molti effetti benefici per la salute. I principali componenti a cui si devono questi benefici, sembrano essere la caffeina e l’acido clorogenico.

 

Proprietà del caffè verde

I chicchi di caffè verde non sempre sono facilmente reperibili. Più facile è trovare il caffè verde sotto forma di integratore. Anche un estratto di chicco di caffè verde contiene della caffeina la quale, come è stato dimostrato da diversi studi, può aumentare il metabolismo fino al 3-11%.

L’aumento del ritmo metabolico, può aiutare a dimagrire più efficacemente. Il principale ingrediente attivo del caffè verde è l’acido clorogenico. Alcuni studi fatti sull’uomo, ipotizzano  che questo acido possa ridurre l’assorbimento dei carboidrati da parte del tratto digestivo e che, quindi, possa abbassare i livelli di zuccheri ed i picchi di insulina nel sangue. Ne consegue che, se questi risultati fossero veri, prendere  estratto di chicco di caffè verde sarebbe come assumere una dieta leggermente meno ricca di carboidrati.

Altri studi (fatti su animali) hanno dimostrato che l’acido clorogenico può ridurre il peso corporeo, ridurre il grasso assorbito dalla dieta, ridurre il grasso immagazzinato nel fegato, e migliorare la funzione della combustione  del  grasso da parte dell’ormone adiponectina.

E’ stato anche dimostrato che l’acido clorogenico è in grado di migliorare drasticamente nei ratti i livelli di colesterolo e trigliceridi: colesterolo e trigliceridi sono importanti fattori di rischio per le malattie cardiache.

Va  però tenuto presente che, alcuni di questi studi, sono stati sponsorizzati da aziende che traggono profitto dalla vendita di chicchi di caffè verde. Questo non significa necessariamente che i risultati non siano validi, ma è indubitabile la fonte di finanziamento di una ricerca rischi di avere degli effetti sui risultati. Per questo motivo, è lecito essere ragionevolmente scettici sulle ricerche finanziate da aziende private.

Scopi per cui il caffè verde viene utilizzato

Secondo uno studio, pubblicato nel marzo 2006 in “BMC Complementary and Alternative Medicine”, una giornaliera integrazione alimentare a base di estratti di chicchi di caffè verde,  aveva portato ad una riduzione del grasso corporeo e il peso corporeo nei topi.

Oltre ai suoi effetti sulla perdita di peso, l’acido clorogenico contenuto nel caffè verde, può ridurre la pressione sanguigna: secondo uno studio pubblicato nel 2006 in “Clinica e Sperimentale Ipertensione,”  in pazienti  che avevano assunto integratori  con 140 milligrammi di estratto di chicco di caffè verde al giorno, è stata  rilevata  una riduzione della pressione sanguigna.

La caffeina -che si trovata anche nel caffè verde- ha un effetto positivo sullo stato d’animo e sull’attività cerebrale. Secondo una recensione pubblicata nel febbraio 2008 in “Nutrition Bulletin,” diversi studi hanno confermato che la caffeina può far migliorare: il tempo di reazione, la vigilanza, la memoria, l’attenzione, la concentrazione, la resistenza alla fatica e di altri fattori di prestazioni  cognitiva. Secondo gli autori della recensione, un apporto ottimale giornaliero di caffè verde, è compreso dai 38 ai 400 milligrammi, oppure da un terzo di tazza a quattro tazze  circa di caffè.

I chicchi di caffè verdi (e dei loro prodotti derivati) contengono molti antiossidanti, i quali sono dei composti che riducono gli effetti dei radicali liberi, radicali che sono dannosi per le cellule nel corpo.

Secondo uno studio pubblicato nel luglio 2004 nel “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, gli antiossidanti  dell’acido clorogenico   (combinazione dell’acido caffeico con l’acido-chinico) contenuti nei chicchi di caffè verde,  potrebbero impedire la proliferazione di quattro tipi di cellule tumorali: da ciò l’ipotesi  che il caffè verde possa essere utile nella prevenzione di alcuni tipi di cancro.

Dove lo si può trovare

I chicchi di caffè verde non sono reperibili con la stessa facilità di quelli tostati. Ad ogni modo, oltre che attraverso l’alimentazione, il caffè verde può essere assunto anche come integratore . In tal caso, lo si può acquistare anche online.

Dosaggio degli integratori di caffè verde

Il dosaggio degli integratori a base di caffè verde  è legato a più fattori: alle diverse concentrazione dell’estratto che i diversi produttori utilizzano  per i loro integratori, alle  diverse percentuali di acido clorogenico ed alle diverse confezioni.

Occorre, pertanto, fare affidamento alle  indicazioni riportate sulla confezione dei  vari prodotti, senza superare le quantità raccomandate. Quando si tratta di integratori non esistono regole standard, formule specifiche cui i  produttori devono attenersi. Quindi, un estratto di caffè verde potrebbe essere composto diversamente di un’altro, e quello di una determinata marca potrebbe contenere significativamente più caffeina di una marca diversa.  Questo è problema serio perché dosi troppo elevate di caffeina potrebbero causare  alcuni dei disturbi di cui si dirà.

Effetti collaterali del caffè verde

Non esistono effetti collaterali -noti- causati specificatamente dall’assunzione di dosi moderate, “normali”, di estratto di caffè verde.   Comunque  -come accade pure con il “classico caffè nero” – alcuni soggetti particolarmente sensibili alla caffeina  potrebbero avvertire:  insonnia, nervosismo, mal di stomaco, nausea, aumento della frequenza cardiaca, ansia, ronzii nelle orecchie, tensione muscolare, difficoltà di concentrazione. In gravidanza o in allattamento è opportuno dimenticarsi degli estratti di caffè verde, in quanto allo stato  mancano sufficienti informazioni  per stabilire se l’estratto di caffè verde sia sicuro per i bambini.

Interazioni

Tutti gli integratori a base di caffeina e, quindi, anche quelli a base di caffè verde, possono interagire con altri integratori: ad esempio, prendendolo con un altro stimolante (come guaranà o compagno) può innescare un effetto sinergico che potrebbe aumentare la pressione sanguigna a livelli pericolosi.

Un elevato consumo di caffeina può anche innescare la perdita di calcio e magnesio: c’è una lunga lista di farmaci che interagiscono con la caffeina (quelli contro il  diabete,  la pressione alta, per la depressione).

Per ulteriori approfondimenti

Per chi fosse interessato ad ulteriori approfondimenti,  si rinvia ad un articolo pubblicato sul sito  Segreti del benessere,  dal titolo Caffè verde.

No Responses