carni rosse e rischi di cancro

Carni trattate, carni rosse e rischi di cancro

Di recente l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha effettuato uno studio che collega la carne trattata, carni rosse e rischi di cancro. La circostanza  ha subito sucsitato grande risonanza mediatica ed un notevole allarmismo. Ecco alcuni titoli comparsi sui quotidiani e settimanali nostrani:

  • Salsiccia, pancetta e carni lavorate come le sigarette: causano il cancro”, l’allarme della World Health Organization” Huffington Post
  • Allarme dall’Istituto mondiale sul Cancro: “Se non volete essere a rischio non mangiate mai…” Retenews24
  • Alimentazione l’Oms: la carne rossa favorisce il cancro, come il fumo e l’amianto” Libero

A mio parere, la notizia dei risultati di questo studio  è stata datacon eccessiva approssimazione, ragion per cui con questo articolo cercherò di spiegarvi in modo più dettagliato le scoperte dell’OMS.

Il contesto in cui si è sviluppata la ricerca

Un dipartimento dell’OMS, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)  -la quale ha valutato gli effetti della carne rossa e della carne trattata sul rischio di tumore – è la fonte di queste notizie sconcertanti.

Il 26 ottobre scorso, ha pubblicato un breve studio su Lancet OncologyI risultati completi dello studio saranno divulgati nel volume 114 di IARC Monographs.

Le informazioni in esso contenute, che sono state diffuse due mesi fa, non sono affatto nuove. Sono conosciuti da anni i legami esistenti tra questi tipi di carne ed i tumori, nonostante la forza della sue evidenza sia stata anche oggetto di dibattito.

Allora perché tanto scalpore proprio adesso? La ragione dei titoli così eclatanti è da ricercarsi certamente nella fonte: un allarme emanato dall’OMS non dovrebbe essere preso con leggerezza.

In sintesi, i risultati della ricerca

carni rosse e rischi di cancro

La ricerca è stata condotta da un gruppo internazionale di 22 scienziati.

Ecco le conclusioni principali cui sono pervenuti:

  • La carne rossa che ha subito delle manipolazioni è cancerogena per gli esseri umani: viene categorizzata come agente cancerogeno del Gruppo 1: agente sicuramente cancerogeno per l’uomo.
  • La carne rossa è probabilmente cancerogena per gli esseri umani: viene categorizzata come agente cancerogeno del Gruppo 2A, e ciò significa che c’e’ una sospetta cancerogenicità. La carne rossa, infatti, non è stata ancora accertata come essere causa di tumori.

Queste conclusioni riguardano principalmente il tumore al colon, che è la più frequente neoplasia dell’apparato gastrointestinale e, in assoluto, una delle principali cause di morte per cancro. Il tumore al colon occupa il secondo posto tra i tumori maligni nell’uomo ed il terzo nella donna. In Italia si hanno , annualmente, circa 40 nuovi casi di tumore ogni 100.000 abitanti1)http://www.my-personaltrainer.it/salute/tumore-colon.html.

La carne “processata” , come detto, è stata classificata come agente cancerogeno del Gruppo 1, la categoria con il rischio più alto, assieme  alle sigarette ed ai materiali radioattivi. Tuttavia, ciò non significa che questa carne sia cancerogena come le scorie nucleari.

Le classificazioni dell’IARC si riferiscono alla forza dell’evidenza scientifica,  e non al livello di rischio. Infatti, il rischio di tumore causato dalla carne lavorata è molto piccolo  se paragonato al rischio associato al fumo.

Quanto è attendibile questa scoperta?

Quando si cerca di studiare le cause che producono il  cancro, gli studi clinici controllati randomizzati,  i quali studi sono uno dei più potenti mezzi di ricerca sull’uomo, offrono risultati difficili da interpretare . Questo succede  sopratutto per due motivi.

Prima di tutto, perché il cancro impiega molto tempo per svilupparsi; In secondo luogo, perché esporre degli esseri umani a qualcosa di potenzialmente cancerogeno solo per fare su di loro delle prove, non è eticamente accettabile.

Dobbiamo, quindi, affidarci all’evidenza basata  solo sull’osservazione, solo su studi fatti  su animali e solo su esperimenti fatti in provetta. La ricerca dell’IARC ha analizzato più di 899 studi in materia, la maggior parte dei quali  si fondava sull’osservazione in natura e, si sà, negli studi osservazionali, non sempre è facile  stabilire una relazione causale: potrebbero essere altre abitudini dannose, collegate al consumo della carne trattata, ad essere sono responsabili della notata loro associazione col tumore.

Tuttavia, l’evidenza che collega carne “processata” e cancro, è apparsa rilevante in diverse popolazioni, e ciò riduce la probabilità di errori. Tale studio è stato anche supportata da esperimenti fatti su degli  animali ed in provetta.

Secondo lo studio dell’ IARC, risulta esserci una  sufficiente evidenza che collega la carne trattata con i tumori.

Come è aumentato il rischio di tumore?

carni rosse e rischi di cancro

Non si conosce appieno il modo in cui carne rossa o carne trattata possano aumentare il rischio di cancro. Tuttavia, ci sono diversi meccanismi plausibili che spiegherebbero il fenomeno. Indico, di seguito, la lista dei tre principali elementi sospetti.

N-Nitroso Composti (NOC)

Un grande consumo di carne rossa e carne lavorata aumenta la formazione, nel sistema digerente, di N-Nitroso Composti (NOC) 2)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17052997.

I NOC causano un danno di basso grado allo strato interno del colon, e questo fatto potrebbe aumentare nel tempo il rischio di tumore3)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/164522484)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21209396.

La carne rossa “processata” è probabilmente più dannosa delle altre perché contiene anche delle sostanze chimiche che aumentano la formazione di NOC, specialmente quando viene esposta alte temperature: le fibre alimentari e la clorofilla, il pigmento verde nei vegetali, potrebbero aiutare a contrastare questo rischio.

Ammine eterocicliche (HCA)

Cuocere la carne ad alte temperature porta alla formazione di ammine eterocicliche (HCA).

Le HCA provocano il cancro negli animali, e  verosimilmente, potrebbero aumentare il rischio di tumore negli esseri umani. Il rischio delle HCA potrebbe essere ridotto mangiando determinate verdure, come  dei vegetali cruciferi (broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli o verza), oppure macinando la stessa carne assieme a determinate spezie5)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/260840326)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19241593.

Idrocarburi aromatici policiclici (IPA)

Quando la carne viene cotta ad alte temperature o viene affumicata, si formano grosse quantità di IPA7)http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0956713511002258.

Gli IPA possono danneggiare le pareti interne dell’intestino, ma, negli esseri umani, non è stato ancora accertato se questo accade anche dopo il consumo di queste carni8)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15513831.

Quanta carne trattata possiamo mangiare senza correre  dei rischi?

carni rosse e rischi di cancro

 E estremamente difficile fare, su carne e cancro, degli studi clinici controllati randomizzati. Per questo motivo, non sappiamo esattamente quanta carne rossa o carne trattata  è possibile mangiare con tranquillità. Questo probabilmente dipende molto dall’individuo e dal suo contesto alimentare.

Ad ogni modo, il suo  é un effetto chiaramente dose-dipendente e l’eccessivo consumo di carne trattata è rischioso. Una meta-analisi9)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21674008 ha stimato che, per ogni 50 grammi di carne “processata” consumata giornalmente, il rischio di cancro al colon aumenta del 18%.

Anche gli studi accademici non sono d’accordo sul legame tra carni rosse e rischi di cancro

carne rosse e cancro

Due studi clinici controllati randomizzati hanno esaminato gli effetti di una dieta povera di grassi sul rischio di tumore.

I partecipanti in questi studi hanno cambiato la loro dieta riducendo, tra l’altro, significativamente il consumo di carne rossa e di carne trattata. I risultati ottenuti  non hanno  evidenziato  una riduzione del rischio di cancro al colon.

Ciò indica che il consiglio di mangiare meno carne rossa e meno carne trattata potrebbe,  in realtà, essere non molto efficace per la prevenzione del cancro al colon, almeno non quando associato a una convenzionale dieta povera di grassi.

Osservazioni finali

In breve, lo studio dell’IARC, ha concluso  che mangiare grandi quantità di carne trattata aumenta il rischio del cancro al colon.

La carne rossa, d’altra parte, non può essere considerata come causa di tumore anche se, però, è classificata come una probabile causa di cancro.

Certamente c’è bisogno di  avere  maggiori  elementi di valutazione, e, per per adesso, si può  solo affermare che è preferibile limitare il consumo di carni trattate, e che, quando si mangiano delle carni carni rosse é buona cosa usiate metodi di cottura  “delicati”, senza bruciare o annerire la carne che cucinate.