Curcuma. Perché gli sportivi dovrebbero utilizzarla

La curcuma è una spezia che proviene da una pianta erbacea perenne, originaria dell’Asia. E’ comunemente utilizzata in cucina, soprattutto quella asiatica. Probabilmente l’avete almeno sentita nominare, se non altro la conoscete perché è la spezia utilizzata per fare il curry. Ha un sapore caldo dal retrogusto amaro e viene spesso utilizzato per dare sapore e colore al curry in polvere, alle mostarde, ad alcuni tipi di burro e formaggi. Ma la radice della curcuma è anche ampiamente utilizzata come medicinale. Essa infatti contiene una sostanza chimica di colore giallo chiamata curcumina. Questa, a sua volta, viene spesso utilizzata per dare colore agli alimenti e ai cosmetici.

In quanto rimedio naturale, la curcuma viene spesso usata per trattare l’artrite, il bruciore di stomaco (dispepsia), i dolori articolari, il mal di stomaco, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, le emorragie, la diarrea, i gas intestinali, il gonfiore allo stomaco, la perdita di appetito, i problemi al fegato (tra cui l’Helicobacter pylori), le ulcere dello stomaco, la sindrome del colon irritabile, i disturbi della cistifellea, il colesterolo alto, una malattia della pelle chiamata lichen planus, e l’infiammazione della pelle dal trattamento con radiazioni. Ma non finisce qui. La curcuma  viene utilizzata anche per altri problemi come le emicranie, le bronchiti, i raffreddori, le infezioni polmonari, la fibromialgia, la lebbra, la febbre, i dolori mestruali, il prurito della pelle, il recupero dopo l’intervento chirurgico, e i tumori. Altri usi includono la depressione, il morbo di Alzheimer, l’uveite anteriore, il diabete, la ritenzione idrica, i vermi, una malattia autoimmune chiamata lupus eritematoso sistemico (LES), la tubercolosi, l’infiammazione della vescica urinaria, e problemi renali.

Curcuma. Perché gli sportivi dovrebbero utilizzarla

E per quanto riguarda i problemi degli atleti e degli sportivi?

Un uso meno conosciuto della pianta è il controllo delle infiammazioni, un impiego che potrebbe essere molto interessante per chi pratica molto sport. L’infiammazione è un termine ampio utilizzato, spesso, per descrivere per tutto ciò che riguarda la risposta del corpo allo stress. Questi fattori di stress possono includere sforzi fisici, come distorsioni, ecchimosi o lavoro eccessivo dei muscoli, allergie alimentari, ma anche stress emotivo ed esposizione ai batteri. Indipendentemente da ciò che la suscita, il risultato è lo stesso: il corpo coinvolge al massimo il sistema immunitario per poter combattere tutto ciò che lo stressa. Questa battaglia è genericamente chiamata infiammazione.

Un’infiammazione ha serie di effetti collaterali che possono essere dolorosi, e portare disagio anche di lunga durata, e spesso il nostro corpo non si sa quando è il momento in cui può permettersi di smettere di combattere. Come risultato, alcuni dei nostri batteri sani o nei tessuti può essere danneggiato, o il nostro corpo può essere afflitto da problemi più grandi. Per gli atleti, è lo stress fisico la causa principale che tende a causare infiammazione nel corpo. Lunghe ore di attività fisica e pressione emotiva durante le partite possono infatti portare a delle infiammazioni. Nel corso del tempo, questa reazione può avere altri effetti come esaurimento, degradazione muscolare, artrite e tendinite.

La curcuma, e in particolare il suo estratto principale, la curcumina possiedono proprietà che possono essere di grande aiuto nel controllare l’infiammazione e quindi aiutare con il dolore. Questi risultati positivi sono stati osservati nelle persone con tendinite, artrite e altre malattie infiammatorie.  Certo, mettere la radice di curcuma nelle zuppe e nei frullati è una idea deliziosa. Ma gli esperti suggeriscono che gli atleti assumano la curcumina in forma di integratore. Perché? Di per sé, la curcuma ha una bassa biodisponibilità e questo fa si che piccole dosi non vengano «assorbite» dal corpo umano.