disturbo post traumatico da stress

Disturbo post traumatico da stress. Sintomi 5 anni dopo il trauma

Il disturbo post traumatico da stress (DPTS) viene definito come un insieme di sintomi che conseguono a forti stress psicologici. Si tratta di una condizione che può manifestarsi con dei flash back, con appiattimento affettivo e stati di ansia costanti tali da interferire e compromettere seriamente i rapporti sociali, lavorativi o relazionali degli individui colpiti dal disturbo.

Per ovvi motivi, un terreno fertile per la ricerca sul DPTS è sempre stato legato da sempre alle conseguenze di attacchi terroristici e situazioni di guerra. Un recentissimo studio effettuato sui soldati reduci dalla guerra in Iraq, pare offra una chiave di svolta nella comprensione della malattia.

Secondo gli ultimi i dati del U.S. Department of Veterans Affairs, il venti percento dei soldati reduci dalla guerra in Iraq e Afganistan soffre del disturbo post traumatico da stress.

L’American Psychiatric Association definisce traumatici sia quegli eventi direttamente occorsi alla persona, quali torture, incidenti, rapine, ecc; sia quelli conosciuti in qualità di testimoni oculari o di cui si è indirettamente venuti a conoscenza ma che ci toccano da vicino quali, ad esempio, gravi lesioni subite da una persona cara. La Word Health Organization definisce, invece, trauma un qualsiasi evento estraneo alle abitudine umane.

Da uno studio del VU University Medical Center in Amsterdam, guidati dal professor Iris Eekhout, effettuato sui dei soldati olandesi reduci da missioni in Iraq è emersa, stando ai primi risultati, la possibilità che la DPTS possa ricomparire improvvisamente a distanza di cinque anni dopo che le persone sono state esposte al trauma che l’ha scatenata.

Questa ricerca olandese aveva lo scopo di stimare l’impegno terapeutico necessario per supportare persone con questo tipo di disturbo.
I ricercatori, hanno tenuto sotto osservazione un campione di 1007 reduci che avevano operato in Iraq tra il 2005 ed il 2008. I risultati hanno indicato un acutizzarsi della malattia alla distanza di 6 mesi ,e poi alla distanza di 12 mesi dalla sua comparsa. Con grande stupore dei medici, la ricerca ha anche evidenziato un riacutizzarsi dei sintomi anche a cinque anni dall’evento scatenante.

Uno degli autori della ricerca, Judith Bentkover, professore alla Brown University School of Public Health e direttore accademico esecutivo presso il programma Executive Masters in Healthcare Leadership, ha osservato al riguardo che «In generale mancano linee guida su come trattare le persone soggette a DPTS a causa della carenza di ricerca su questo tema».

Immagine flickr di The U.S. Army  distribuita con licenza Creative Commons (BY)

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