flora batterica

Flora batterica e malattie cardiocircolatorie

L’insieme dei microorganismi simbiotici presente in ognuno di noi, è sistema estremamente complesso, che ha un ruolo fondamentale per la vita.

Una recente ricerca ha scoperto un composto, presente in alcuni vini rossi e negli oli di oliva, il quale interagirebbe con tali microorganismi simbiontici favorendo la prevenzione delle malattie cardiache.

Flora batterica e malattie cardiocircolatorie

Immagine: BruceBlaus ditributia con licenza CC BY 3.0 via Wikimedia Commons

Lo studio, realizzato per il momento solo su topi di laboratorio, potrebbe spiegare in parte perché la dieta mediterranea, tradizionalmente è ricca di questi alimenti, è particolarmente salutare per il cuore.

I ricercatori hanno bombardato i microbi intestinali dei topi con un composto chiamato DMB – che, in natura, è presente in alcuni oli di oliva spremuti a freddo, nei vini rossi, negli aceti balsamici e negli oli di semi. Finito il trattamento programmato, hanno rilevato che questo composto, il DMB, nei topi contrasta l’artereosclerosi senza produrre effetti collaterali apprezzabili.

 «Questo nuovo approccio al trattamento della malattia arteriosclerotica evidenzia che la soluzione ai problemi cardiovascolari potrebbe risiedere nei microbi intestinali», sostiene il professor Stanly Hazen, del cento cardiovascolare della Cleveland Clinic dove è stata condotta la ricerca.

A supportare questa scoperta, ci sono anche degli studi precedenti secondo i quali un trattamento con il composto DMB inibisce produzione di trimetilammina (TMA), la quale viene ossidata nel fegato a trimetilamminaossidasi (TMAO) ed è legata al rischio di malattie cardiovascolari.

La relazione esistente tra DMB, TMA e TMAO spiega perché, al contrario della dieta mediterranea, una dieta ricca di cane, di uova e di prodotti del latte è, per quanto attiene all’arteriosclerosi, una dieta ad alto rischio.

Infatti, nell’arteriosclerosi, le pareti arteriose si induriscono e si restringono a causa di un graduale accumulo di globuli bianchi, lipidi e colesterolo.

L’arteriosclerosi è la terza causa di morte in Italia con 130.000 nuovi casi di ictus all’anno e 60.000 decessi/anno.

Il fatto che la flora batterica intestinale giochi un ruolo importante nelle malattie cardiovascolari, non fa altro che mettere in luce la complessità del funzionamento del corpo umano e la necessità nella cura e nel trattamento delle malattie di un approccio a 360°: non ci sarà, perciò nulla di cui stupirsi se in futuro non lontano vedremo un cardiologo che si occupa anche della flora intestinale dei suoi pazienti.

Foto: dayblakelydonaldson / CC (BY)