Organizzazione mondiale della sanità: casi di diabete in aumento

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i casi di diabete sono aumentati di quattro volte nel corso dell’ultimo quarto di secolo. Mercoledì 6 Aprile l’OMS ha riportato che 422 milioni di persone ne sono state colpite nel 2014.

In un nuovo rapporto sul diabete, l’agenzia sanitaria delle U.N. ha sollecitato di rafforzare le azioni per ridurre i fattori di rischio per il diabete e migliorarne il trattamento e la cura. Stando alle statistiche l’8,5 per cento della popolazione mondiale aveva il diabete due anni fa, rispetto al 4,7 per cento (corrispondente a 108 milioni di persone) nel 1980.

“Abbiamo bisogno di ripensare al nostro stile di vita quotidiana: mangiare in modo più sano, essere fisicamente attivi e cercare di evitare un aumento eccessivo di peso”, così ha esordito il direttore generale dell’OMS Margaret Chan. Il diabete infatti solo la prima delle preoccupazioni mondiali, seguita da aumento di peso eccessivo, obesità, invecchiamento e crescita della popolazione.

L’agenzia con sede a Ginevra ha puntato il dito contro il crescente consumo di cibi e bevande ad alto contenuto di zucchero come uno dei fattori principali per l’aumento del diabete. La malattia è infatti in aumento in tutto il mondo, ma colpisce molto di più le persone a reddito basso o medio rispetto a quelle ricche.

I paesi dove è aumentato maggiormente sono l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia – con il “Mediterraneo Orientale” come regione dove è più che raddoppiato raggiungendo la cifra del 13,7 per cento della popolazione, ovvero l’unica regione del mondo con una percentuale a due cifre.

Il diabete è una condizione cronica in cui il corpo o non produce abbastanza insulina per abbattere lo zucchero negli alimenti o usa l’insulina in modo inefficiente. Può causare morte prematura o gravi complicazioni come cecità, ictus, malattie renali, amputazione e malattie cardiache.

Il nuovo rapporto afferma che l’OMS sta aggiornando le sue linee guida per l’assunzione di grassi e carboidrati, ma ha anche detto che gli adulti possono ridurre il rischio di diabete di tipo 2 anche semplicemente attraverso un regolare esercizio fisico e una dieta sana che riduca gli alimenti zuccherati.