Il ministro della salute: bevande alcoliche a go-go tra gli italiani

Secondo quanto emerge dalla relazione per l’anno 2015 che – ai sensi delle legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati, la  n. 125 del 2001, il ministro della salute ha inviato al Parlamento  – nel nostro paese, le “abbuffate etiliche” sono in netta  crescita.

Nell’ultimo anno trascorso, ben tre milioni e trecento mila italiani, sopratutto giovani e giovanissimi – alla gran parte dei quali non potrebbero essere  somministrati alcolici – hanno bevuto per “sballare”, ovvero hanno assunto in un’unica occasione più di 5-6 bicchieri di bevande alcoliche.

La relazione del ministro della salute, che si richiama anche ai dati pubblicati dall’ISTAT riguardanti delle analisi condotte nel 2014, lascia alquanto sconcertati: si tratta di un fenomeno che, non solo evidenzia l’esistenza di seri rischi individuali, ma rappresenta anche un notevole «rischio per la salute» altrui,  nonché un «serio problema di sanità pubblica».

Si stima che nel nostro paese, a causa di oltre duecento differenti tipologie di disturbi legati all’alcol, muoiano ogni anno tra le trenta e le quaranta mila persone. E, come confermato dall’ultimo report del Ministero della salute, questi problemi sempre di più interessano persone di giovane età. Il forte legame esistente in Italia tra tradizioni e consumi alcolici, rende purtroppo difficile il riconoscimento e la prevenzione dei disturbi legati alle bevande alcoliche.

immagine:  federico.ricci / CC ( BY-NC-ND )