diabete gestazionale

Consumo di patate e rischio diabete in gravidanza

Dopo il riso ed il grano, le patate sono uno dei cibi più consumati in Italia e nel mondo. Ogni italiano, in media, consuma circa 87 kg di patate l’anno. Le patate sono ricche di vitamina C, potassio e fibre, ma anche di amido.

A causa dell’alto contenuto di amido, il largo utilizzo di questo tubero nei regimi alimentari occidentali ha sempre suscitato un certo dibattito nella comunità medico-scientifica.

Stando ad uno studio pubblicato il 12 gennaio sulla rivista BJM, pare che un abbondante consumo di patate prima della gravidanza possa aumentare la probabilità di sviluppare il diabete gestazionale, una forma di diabete che si sviluppa durante i mesi di gravidanza.

«Le donne che consumano un elevato quantitativo di patate nei mesi precedenti il concepimento hanno il 27-35% di rischio in più di sviluppare questa forma di diabete durante il periodo gestazionale» sostiene il dottor Cuilin Zhang, co-autore della pubblicazione e ricercatore presso il National Institute of Child Health and Human Development del Maryland, USA.

Per studiare l’effetto del consumo di patate sulle donne in gravidanza, il dottor Zhang ed i suoi colleghi hanno raccolto i dati di quasi 16.000 infermiere americane che hanno partecipato allo studio in questione.

Nel corso di 10 anni, il gruppo di ricerca ha esaminato un totale di 900 casi di diabete gestazionale sviluppatisi nel corso di 22.000 gravidanze .

Il dottor Zhang sostiene, che le donne potrebbero ridurre del 12% il rischio di sviluppare diabete gestazionale sostituendo 2 porzioni settimanali di patate con altri vegetali.

Il diabete gestazionale può causare problemi di salute per i neonati ed aumentarne i rischio di morte subito dopo la nascita, secondo l’US National Institutes of Health.

Tuttavia, l’esistenza di una correlazione tra il consumo di patate ed una maggiore probabilità di sviluppare il diabete gestazionale non va considerata necessariamente come una relazione causale.

Inoltre, le patate vengono spesso condite o fritte, due aspetti che non sono stati presi in considerazione nella ricerca e che hanno un ruolo importante nel aumento glicemico conseguente i pasti.

«La parola chiave è mangiare con buon senso» – sostiene il dottor Raul Artal, ostetrico presso la School of Medicine di Saint Louis University. «Va quindi bene mangiare un po’ di patate, ma non troppe.»

 

Foto: sporkist / CC (BY)