Preferenze a tavola e personalità antisociale

Preferenze a tavola e personalità antisociale

Da uno studio pubblicato sulla rivista Appetite emerge che gruppo di ricercatori della University of Innsbruck, guidato dalla dottoressa Christina Sagioglou ha constatato l’esistenza di una relazione tra persone che preferiscono cibi dal sapore amaro e persone con tratti di personalità antisociale.

La ricerca si era sviluppata analizzando due gruppi di soggetti per un totale di 953 individui aventi una età media pari a 35.65 anni, di questi il 52% erano uomini ed il 48% donne. Era stato loro chiesto di indicare quali erano le loro preferenze alimentari ed anche di rispondere ad un questionario atto a valutare i seguenti tratti della loro personalità: machiavellismo (definito nella psicologia sociale come la tendenza ad ingannare, dissimulare, manipolare gli altri), psicopatia, narcisismo, sadismo sociale, aggressività, nonché le c.d. cinque grandi dimensioni (Big Five) della personalità: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura mentale.

Sulla base dei risultati di questo test, i ricercatori, come detto, hanno riscontrato che esiste una relazione tra le abitudini alimentari ed i tratti della personalità, in particolare che esiste un legame tra preferenza per i sapori amari e personalità antisociale:

La ricerca ha dimostrato che la preferenza del gusto amaro è associata a tratti di personalità malevoli più pronunciati, in particolare al sadismo sociale. Il campione utilizzato per la ricerca era sufficientemente vasto da potersi considerare rappresentativo di gran parte della popolazione.

La correlazione non va, però confusa con la causalità: la correlazione si riferisce ad una relazione tra variabili che cambiano assieme, nella causalità, invece solo una variabile incide sull’altra.
Il fattore (o i fattori) che causano l’antisocialista non il cibo, ma sono altri.

Foto: pelican / CC (BY-SA)