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Scegliere e usare un materasso gonfiabile con un occhio alla salute ed alla sicurezza

Una delle caratteristiche che più contraddistingue i materassi gonfiabili che si trovano attualmente in commercio da tutte le altre le categorie di materassi, è quella di poter essere utilizzati in situazioni e condizioni molto diverse tra loro: dalla spiaggia all’utilizzo in ambito sanitario.
Ciò è principalmente dovuto all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ed al conseguente notevole incremento della loro versatilità ed al miglioramento della loro qualità.

Inizialmente erano stati relegati nella categoria dei materassi impiegabili tra i sacchi a pelo da campeggio e gli ombrelloni da spiaggia.  Oggi le possibilità dei loro utilizzi, al pari delle loro qualità, sono decisamente aumentate.

In un precedente articolo abbiamo parlato di dimensioni, di altezze, degli accessori, e della manutenzione e comfort dei materassi gonfiabili. Abbiamo anche preso in esame alcuni modelli in commercio. Ci siamo però resi conto di aver trascurato un argomento molto importante, quello della sicurezza dei materassi gonfiabili.

Per affrontare questo argomento bisogna fare una passo indietro per capire con quali materiali sono vengono realizzati.

Ancorché nei materassi gonfiabili più sofisticati (quelli sopratutto per ambienti per interni), lo strato che li ricopre possa essere costituito da foam, da memory foam, da lattice o da una combinazione di questi materiali, il loro supporto principale è dato dall’aria: non dalle molle o dalla schiuma in lattice o in memory foam.

In questi materassi l’aria viene pompata all’interno di un contenitore, generalmente realizzato, in ragione delle sue particolari qualità, in cloruro di polivinile (PVC). Alcuni tra i modelli più recenti di materassi gonfiabili, sono realizzati in uretano con rinforzo tessile o di gomma.

Questi  materiali consentono di realizzare dei materassi che:

  • sono impermeabili;
  • richiedono poca manutenzione;
  • sono facili da lavare;
  • sono ignifughi;
  • sono facilmente reperibili ed a buon mercato;
  • resistono abbastanza bene alle forature o alle pressioni elevate;
  • possono essere sgonfiati e poi arrotolati con facilità.

Benefici per la salute

Anche i materassi gonfiabili possono migliorare la qualità del sonno e arrecare sollievo alle persone che soffrono di mal di schiena.

La possibilità di regolare la loro durezza in relazione ai soggetti che lo utilizzano – che possono essere diversi per dimensioni, forma e peso del corpo – può rappresentare un importante fattore nel processo di guarigione dai dolori.

Ma non solo. Alcuni  tipo di materassi gonfiabili, quelli che più propriamente sono chiamati «materassi ad aria» sono utilizzati dalle persone costrette a stare a letto per lungo tempo allo scopo di prevenire la formazione di piaghe da decubito.

Rischi per la sicurezza

I materassi gonfiabili, come qualsiasi altro materasso «soffice», sono considerati pericolosi per i bambini che, appunto per questa loro caratteristica, aumentano i rischi di soffocamento. Infatti bambini piccoli che non sono ancora in grado di rotolare sopra potrebbero trovarsi distesi a faccia in giù su un materasso gonfiabile poco sgonfio, senza la possibilità di respirare.

Pulizia del materasso gonfiabile

Al fine di aumentare la vita del materasso gonfiabile e di assicurarsi un sonno salutare, una corretta manutenzione e pulizia dello stesso sono due fattori importanti.

Un materasso gonfiabile per interni dovrebbe sempre essere coperto con un compri-materasso e con delle lenzuola, proprio come qualsiasi altro materasso. Per rendere più facile l’utilizzo delle lenzuola, alcuni materassi gonfiabili dispongono di un rivestimento floccato che genera quell’attrito necessario per mantenere le lenzuola aderenti alla sua superficie (il rivestimento floccato rende, inoltre, il materasso più confortevole se, durante la notte, le lenzuola scivolano via e vengono a contatto con la pelle).

La maggior parte dei materassi ad aria può essere tenuta facilmente pulita con panno e sapone:  in tal caso, va da sé che poi occorre lasciare che si asciughi bene prima di ricoprirlo con le lenzuola.

Non è  mai opportuno lasciare che i bambini saltino sul materasso gonfiabile: questa attività solleciterebbe inutilmente il sottile strato di vinile, gomma o uretano, compromettendone la durata ed aumentano il rischio di forature. Inoltre, quando non lo si utilizza per lunghi periodi di tempo sarebbe opportuno sgonfiarlo e riporlo nell’apposita sua valigetta di trasporto. E’ invece sconsigliabile gonfiarlo e sgonfiarlo troppo frequentemente (per esempio, sgonfiarlo la mattina e rigonfiarlo la sera) perché al materasso gonfiabile (spesso) servono un paio di ore di utilizzo  affinché  possa stabilizzarsi la dilatazione del materiale vinilico e, conseguentemente, possa stabilizzarsi anche in termini di  rigidità e di supporto offerti al corpo.

I materassi gonfiabili possono ovviamente anche bucarsi.  La maggior parte di loro può essere riparata utilizzando con un semplice kit di riparazione, che, in genere, ha in dotazione un sigillante simile a quello utilizzato per riparare la vasca di una piscina o la ruota di una bicicletta. I grossi fori sono più difficili da riparare ma, per fortuna, i materassi gonfiabili moderni hanno poche probabilità di forarsi con oggetti grandi.

I materassi troppo gonfiati perdono più facilmente l’aria, in quanto le cuciture esterne possono usurarsi col tempo per effetto della pressione dell’aria, quindi  lasciano fuoriuscire l’aria. Quindi è importante seguire le indicazioni fornite dal produttore per quanto riguarda il gonfiaggio.