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Scoperto legame tra obesità e disturbi psicologici

Secondo una recente meta-analisi condotta presso la UCLA, la chirurgia bariatrica potrebbe avere effetti positivi sulla psiche delle persone afflitte da depressione e da disturbi alimentari psicogeni.

I disturbi alimentari psicogeni (noti anche come “binge eating disorders”) sono comportamenti alimentari anomali che si manifestano con il desiderio di dimagrire e contemporanei, ricorrenti, episodi di perdita di controllo con il cibo.

 La depressione rappresenta la prima causa di disabilità e nel nostro paese e colpisce il 12,5% della popolazione, quasi otto milioni di persone.

L’analisi in questione è stata condotta da un gruppo di ricercatori capitanato da Aaron Dawes, MD, della David Geffen School of Medicine della UCLA (University of California Los Angeles) ed ha studiato i risultati di 68 ricerche svolte su pazienti obesi, una categoria che – statisticamente parlando – è doppiamente più soggetta a depressione e disturbi alimentari psicogeni del resto della popolazione.

I risultati dello studio, pubblicati questa settimana su JAM, pur non stabilendo un nesso di causalità tra obesità e disturbo psicologico, mostrano che quei pazienti che prima dell’intervento presentavano sintomi di depressione o erano afflitti da disturbi alimentari psicogeni, dopo l’intervento hanno mostrato un miglioramento sia della condizione di salute fisica che mentale.

«Non bisogna pensare che si possano curare le malattie psichiche con la chirurgia. Questa ricerca, tuttavia, mostra che un’operazione di chirurgia bariatrica possa avere sia benefici fisici che psicologici», ha scritto il professor Aaron Dawes.

Per arrivare a tale conclusione, i ricercatori hanno effettuato uno studio statistico su 68 ricerche svolte precedentemente. Tale studio ha mostrato che:

  • prima dell’operazione bariatrica il 19% dei pazienti mostrava i sintomi di depressione ed il 17% i sintomi di un binge eating disorder. Complessivamente, il 23% dei pazienti aveva manifestato i sintomi di almeno un disturbo dell’umore;
  • dopo l’intervento si è rilevato, mediamente, un calo medio della depressione del 74% e anche una riduzione dell’intensità dei sintomi di disagio psicologico.

Questi risultati sollevano una serie di questioni alle cui risposte sarà possibile arrivare solo eseguendo ulteriori studi. Tra questi, ad esempio, c’e’ il fatto che la malattia mentale, in alcuni, casi potrebbe essere conseguenza dell’obesità, e non viceversa, come è opinione diffusa.

Foto:  collective nouns / CC (BY-NC-ND)