stile di vita vegetariano

Stile di vita vegetariano e ambiente

Quanto ad incidenza sull’effetto serra, è peggio mangiare della lattuga che mangiare della pancetta: questo è quanto ha dichiarato il professore Paul Fischbeck della Carnegie Mellon University (Pittsburg, USA), uno degli autori di uno studio pubblicato questa settimana su EurekaAlert!

Per quanto riguarda l’ecologia dell’ambiente, uno stile di vita vegetariano parrebbe, infatti, avere ripercussioni peggiori di quelli dei regimi alimentari che prediligono cibi animali.

Ciò dipende, secondo i ricercatori, dal fatto che molti dei vegetali consumati dalla specie umana richiedono un “dispendio ambientale” di gran lunga maggiore di quanto comunemente si pensi: «In tal senso, melanzane, sedano e cocomeri sono peggiori della carne di maiale o di quella di pollo», riferisce il dott. Paul Fischbeck.

Per condurre questo esperimento, l’equipe di ricercatori di Pittsburg ha preso in esame la catena alimentare (dalla semina allo stoccaggio dei prodotti finiti), sia relativamente a quei cibi raccomandati dal Dipartimento Statunitense dell’Agricoltura (USDA), sia relativamente a quelli delle diete ritenute meno salutari.

Numeri alla mano, questa ricerca è giunta alla conclusione che, contrariamente a quanto sostiene la stessa USDA, un’alimentazione basata su dei cibi sani prevalentemente di origine vegetale, aumenta del trentotto per cento l’energia consumata da tutta la catena alimentare, aumenta del dieci percento il consumo d’acqua, e produce un incremento di gas associati all’effetto serra del sei percento.

Lo studio ha evidenziato, d’altro canto, che una dieta dimagrante per il fatto di comportare una minore assunzione di calorie, porta ad una riduzione, sia il dispendio energetico complessivo della catena alimentare, sia del consumo di acqua, sia delle emissioni di gas ad effetto serra.

«Quello che è sano per noi non sempre è un bene anche per l’ambiente», sostiene Michelle Tom, dottoranda la presso la stessa Carnegie Mellon University. «La relazione tra ambiente e salute è molto complessa». E questa complessità certamente – sostengono i ricercatori – richiederà degli ulteriori approfondimenti e, probabilmente, metterà in evidenza la necessità di trovare dei compromessi, tra quanto è salutare per l’uomo e quanto può aiutare a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

Foto: happy_serendipity / CC (BY-SA)