Vitamina D bassa

Vitamina D bassa: sette segnali che indicano una carenza

La vitamina D è una vitamina molto particolare, il nostro corpo non è in grado di produrla, pochi sono i cibi che la contengono e di conseguenza molte persone non hanno nel loro corpo una quantità sufficiente di vitamina D.

La SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro) in un articolo del 2014, sostiene che l’80% degli italiani soffre di carenza di vitamina D 1)Vitamina D: l’80% degli italiani è carente, http://www.siommms.it/vitamina-d-l80-degli-italiani-e-carente.

La vitamina D si può assumere attraverso il cibo. L’alimento che contiene maggiori quantità di questa vitamina è l’olio di fegato di merluzzo, ma essa è presente anche nei pesci grassi, come salmone o aringa, nel latte e nei suoi derivati, nelle uova e nelle verdure a foglia verde.

Un altro modo per aumentare il livello di vitamina D è esporsi al sole, infatti la nostra pelle, stimolata dai raggi solari, riesce a sintetizzarla.

Questa vitamina, così difficile da assumere e da produrre, è fondamentale per il funzionamento del nostro corpo e bassi livelli di vitamina D possono causare problemi alle ossa e aumentare la probabilità di soffrire di cancro, malattie cardiovascolari, ictus ecc.

L’unico modo per testare la quantità di vitamina D nel nostro corpo è attraverso l’esame del sangue, tuttavia esistono dei segnali e delle situazioni che ci possono far sospettare di soffrire di un deficit di vitamina D.

Ecco un elenco dei segnali e dei fattori che potrebbero essere legati ad una carenza di vitamina D:

    1. Colore della pelle scura: Le persone di colore, in particolare gli africani e gli afro-americani, hanno una maggiore probabilità di soffrire di carenza di vitamina D. Questa vitamina infatti, viene prodotta attraverso l’esposizione al sole, la pelle scura funziona come un filtro solare, per questo le persone di colore hanno bisogno di esporsi al sole 10 volte di più delle altre per produrre la stessa quantità di vitamina D.
    2. Depressione: Un deficit di vitamina D è piuttosto comune nelle persone di una certa età e può causare problemi di tipo psichiatrico e neurologico. Nel 2006 un team di scienziati ha osservato che persone anziane con bassi livelli di vitamina D soffrivano maggiormente di depressione. 2)Vitamin D Deficiency Is Associated With Low Mood and Worse Cognitive Performance in Older Adults, http://www.ajgponline.org/article/S1064-7481(12)60890-2/abstract
    3. Età superiore ai 50 anni: Con l’aumentare dell’età il corpo produce meno vitamina D, per due motivi, da una parte la pelle risponde di meno all’esposizione al sole, dall’altra i reni fanno più fatica a convertire la vitamina D nella forma che viene utilizzata dal corpo. Le persone di una certa età inoltre, solitamente tendono a passare più tempo in casa e quindi ad esporre di meno il proprio corpo al sole. In particolare, le donne in menopausa tendono a soffrire maggiormente di deficit di vitamina D come ha dimostrato uno studio italiano del 2003 3)Prevalence of hypovitaminosis D in elderly women in Italy: clinical consequences and risk factors, http://link.springer.com/article/10.1007/s00198-003-1390-7
    4. Sovrappeso o obesità: Le persone in sovrappeso soffrono maggiormente di carenza di vitamina D. Inoltre, bassi livelli di vitamina D e sovrappeso sembrano favorire l’insorgenza della sindrome metabolica e del diabete mellito di tipo 2
    5. Dolori alle ossa: La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio, un minerale essenziale per avere ossa forti e sane.
    6. Testa sudata: Uno dei primi segni di carenza di Vitamina D è un’eccessiva sudorazione a livello della testa, soprattutto nei neonati.
    7. Morbo di Crohn, celiachia o malattie infiammatorie a livello intestinale. La vitamina D è liposolubile e viene assorbita dall’apparato gastrointestinale come i grassi, se ci sono problemi a livello del sistema digestivo e intestinale, il corpo può non riuscire ad assorbire la vitamina D in maniera corretta.

Perché tenere sotto controllo i livelli di vitamina D?

Vitamina D bassa

La vitamina D non solo è essenziale per la salute del corpo, ma diversi studi hanno dimostrato che aiuta a prevenire diverse malattie.

In particolare questa preziosa vitamina:

  • Riduce l’incidenza di diversi tipi di cancro. Uno studio del 2007 uscito su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, ad esempio, ha dimostrato che le donne che in giovane età si erano esposte maggiormente al sole, da adulte avevano il 70% di probabilità in meno di soffrire di tumore al seno 4)Vitamin D and Reduce Risk of Breast Cancer: A Population-Based Case-Control Study, http://cebp.aacrjournals.org/content/16/3/422.full.html. La vitamina D inoltre, riduce del 30 – 50% il rischio di cancro al colon e alla prostata, questo perché ha un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo delle cellule.
  • E’ importante contro le infezioni, il raffreddore e l’influenza, in quanto rafforza il sistema immunitario. Uno studio giapponese ha dimostrato che gli studenti che assumevano 1200 unità di vitamina D al giorno, durante la stagione invernale, erano riusciti a ridurre il rischio d’influenza del 40% 5)Randomized trial of vitamin D supplementation to prevent seasonal influenza A in schoolchildren, http://ajcn.nutrition.org/content/91/5/1255.short .
  • Riduce il rischio di ipertensione, cardiopatia arteriosclerotica, attacchi di cuore e ictus 6)Relation of Vitamin D Deficiency to Cardiovascular Risk Factors, Disease Status and Incident Events in General Healthcare Population, http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002914910011318 .
  • Aiuta a prevenire le malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla o la malattia infiammatoria intestinale 7)Vitamin D, Multiple Sclerosis and Infiammatory Bowel Disease, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3374859 .
  • Favorisce i processi di riparazione del DNA e riduce l’invecchiamento, agendo come un antiossidante.

In conclusione, la vitamina D è essenziale per il nostro organismo, soprattutto se non siamo più giovanissimi, il miglior modo per accumulare vitamina D è uscire all’aria aperta, godersi delle belle passeggiate al mare o in montagna, sembra che bastino 10 minuti al giorno di sole per mantenere i livelli di vitamina D nel sangue a livello ottimale. Concedetevi quindi, ogni giorno, una piccola pausa e lasciatevi avvolgere dai raggi solari.